Lo swap è una tipologia di contratto che rientra nella categoria definita “derivati”, che si basano o costruiscono a loro volta su altri strumenti finanziari. Il termine deriva dal verbo inglese “to swap” che significare scambiare, ed infatti tale strumento prevede che, in base al contratto stipulato, le due parti si scambino delle somme di denaro. Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.
Le tipologie di swap
Questi swap si possono distinguere in varie tipologie, ovvero:
- Ineterest Rate Swap, swap di tassi d’interesse, che è la tipologia più comune, in cui le somme di denaro che le parti si scambiano vengono calcolate in base ai tassi di interesse, diversi dal capitale nozionale, ovvero la somma prestabilita;
- Currency Swap, o swap di valute, simile a quelle d’interesse, che hanno una variabile in quello, ovvero quella valutaria, che stabilisce il calcolo di tassi d’interesse su due diversi capitali nozionali. I tassi, in questo caso, possono essere o entrambi o fissi o variabili, oppure uno variabile e l’altro fisso;
- Commodity Swap, gli swap si materie prime, in cui una delle parti paga un flusso variabile e l’altra uno fisso, ed il capitale nozionale non è costituito da uno finanziario, ma dalla quantità della materia prima in oggetto nel contratto, come il petrolio, il carbone, etc;
- Equility Swap, o swap di azioni, che ha delle scadenze predeterminate, per quanto riguarda lo scambio di denaro, che può essere variabile, e i due flussi delle controparti sono entrambi variabili;
- Credit Default Swap, uno swap di protezione dal fallimento di un’impresa, in cui il contratto prevede il pagamento periodico di un premio, in cambio di protezione dal fallimento dell’azienda.
L’utilizzo degli swap
Gli swap hanno tre finalità. Una di questa è la copertura, di cui l’esempio più classico è quando si sottoscrive un contratto di mutuo a tasso variabile, e gli swap si usano per evitare un aumento del tasso d’interesse del mutuo. Questi strumenti permettono anche di speculare, traendo profitto dalle variazioni dei sottostanti, oppure da funzionare come arbitraggio, in cui un investitore può trarre benefici da due mercati differenti.
Per optare questo strumento finanziario, anche con il trading online, è necessario includerlo nei vari contatti che si stipulano, che sia un investimento in azioni, in materie prime, etc.