La pulizia profonda di ambienti e superfici necessita di strumenti adatti. Uno di questi è, certamente, l’idropulitrice che, grazie alla forte pressione dell’acqua, sgrassa e pulisce aree domestiche e industriali in modo estremamente efficace.

Proprio perché l’anima di questo macchinario è rappresentata dalla forza dell’acqua, il suo supporto principale è la pompa ad alta pressione, che garantisce un getto adeguato.

Per tale motivo è importante servirsi esclusivamente di modelli di prima qualità, come per esempio queste pompe idropulitrici proposte da Hawk Pumps, una delle aziende produttrici leader nel settore, specializzata nella produzione di componenti fondamentali per la pulizia industriale.

Com’è fatta una pompa ad alta pressione

La pompa ad alta pressione è, solitamente, composta da due parti: una idraulica e una meccanica: il principio è quello di evitare che l’acqua possa rimanere a lungo a diretto contatto con i meccanismi e che possa inoltre godere di un passaggio intermedio in una camera apposita che mantenga stabile la sua temperatura in uscita.

Non solo, la particolare conformazione di alcune pompe consente di sfruttare al massimo tutta l’acqua presente, riconvogliandola in caso di perdite accidentali ed evitando quindi qualsiasi spreco.

Partendo da questa conformazione base, poi, ogni pompa ad alta pressione subisce variazioni specifiche che la rendono adatta ai diversi utilizzi.

I vari tipi di pompa ad alta pressione per idropulitrici

Su un’idropulitrice standard, la pompa può supportare tra i 120 e i 250 bar di pressione, consentendo un getto d’acqua abbastanza forte sia in ambito domestico, per giardini, superfici interne particolarmente difficili come i garage o i pavimenti, ma anche per il lavaggio di veicoli o di aree più vaste in campo industriale: naturalmente, più la pressione aumenta, maggiori potrebbero essere le dimensioni dell’attrezzatura nel suo insieme.

La temperatura massima che una pompa interna all’idropulitrice sopporta è di circa 65 gradi centigradi: l’acqua può così uscire ad alta pressione o persino essere nebulizzata a seconda delle necessità.

Alcune pompe sono adattabili a idropulitrici semplici dotate di batteria, mentre altre hanno una sistema a flangia per adattarsi anche a motori elettrici, mentre altre ancora sono ideali per i motori a scoppio.

Internamente, i pistoni sono realizzati con particolari ceramiche che le rendono durevoli nel tempo mentre le bielle che li movimentano sono costituite da leghe robuste che ne impediscono il deterioramento per attrito.

Laddove l’idropulitrice debba rimanere in funzione a lungo e magari con carichi d’acqua importanti (autolavaggi o sistemi antincendio), la testata della pompa può essere realizzata con il nichelresistenza termica, alla corrosione e persino all’elettricità, fanno di questo materiale l’elemento perfetto per resistere all’usura, garantendo quindi la longevità dell’intera apparecchiatura.

Quando è necessario l’impiego di sostanze chimiche o il raggiungimento di temperature che arrivino oltre gli 80 gradi centigradi, invece, saranno previsti materiali ultra resistenti in grado di sostenere tali condizioni: ciò avviene in special modo per la pulizia di ambienti sanitari o alimentari, ove occorra adeguarsi a standard di sanificazione regolati dall’Hazard Analysis and Critical Control Point (HACCP).

Infine, vi sono pompe che vengono realizzate con l’ecobrass, ovvero prive di piombo: la loro peculiarità è quella di risultare ecosostenibili e di poter essere montate non solo su idropulitrici professionali con una convenienza maggiore in termini di spesa, ma persino su macchinari per l’osmosi inversa.

Quando si scegliere di acquistare una pompa ad alta pressione è importante preferire marchi noti che impieghino materiali di prim’ordine, non solo è ulteriore garanzia di longevità, ma consente anche di trovare più facilmente le parti di ricambio in caso di sostituzione.

Di Marco