Ad alcuni il calcio non basta mai. Non si accontentano di assistere ad una partita a settimana –nel migliore dei casi due-, di seguire la propria squadra del cuore in trasferta e di cantarle a squarciagola tutto il loro amore. E non si accontentano neppure di leggere i giornali durante la settimana, ascoltare le interviste e giocare le schedine del calcio quando sentono che la vittoria è già scritta. No, loro vogliono partecipare: è così che in un certo senso nasce il fantacalcio, la trasposizione virtuale del gioco del calcio. Che prevede anche un vincitore fisico e che dunque si differenzia da altri giochi online perché qui non conta solo la fortuna, ma anche la strategia. La tattica, per rimanere in tema.
Scopriamo di più su questo fantasport: cos’è nell’effettivo e come funziona.
Cos’è il fantacalcio: il gioco del pallone su campo virtuale
Il fantacalcio è un gioco sociale, nato per rendere infinito il divertimento che questo sport è in grado di generare. Se non era sufficiente lo spettacolo, con il fantacalcio hai l’impressione di poter gestire tu il gioco come più ti piace. Nasce alla fine degli anni Ottanta dall’idea di Riccardo Albini di importare il gioco già esistente negli Stati Uniti, che però si basava sul baseball.
Anche lì il gioco era fondamentalmente ciò che il fantacalcio è oggi: un modo per creare squadre immaginarie composte dai giocatori realmente militanti nelle competizioni nazionali e nei campionati. Tali squadre vengono inserite in una classifica il cui punteggio si basa sulle valutazioni che gli atleti ottengono grazie alle loro prestazioni. In poche parole, non esiste fantacalcio senza calcio: il punteggio del giocatore che hai in squadra dipende da come si comporta sul campo. Quello vero, s’intende.
Come funziona: regole e punteggio
Partecipare è molto semplice, ma per vincere c’è comunque bisogno di conoscere il regolamento sia del calcio, sia quello proprio del fantacalcio. E saperlo applicare, soprattutto.
Il primo passo è quello di creare una lega, oppure aggiungersi ad una squadra già esistente: qui puoi decidere se giocare con i tuoi amici oppure partecipare ai tornei online.
Da qui c’è poi una serie di decisioni da dover prendere, che riguardano:
- la formula di gioco da applicare. Le più comuni nel fantacalcio sono l’uno contro tutti, dove vince la fantasquadra che a fine campionato ottiene il punteggio più alto, e lo scontro diretto, che invece si basa su fasce di punteggio. Si può giocare anche a gironi o a eliminazione diretta, anche se sicuramente il gioco che gli italiani preferiscono è l’uno contro tutti.
- il budget: ogni allenatore ha un tot di “fantamilioni” da poter spendere per gli acquisti della squadra. Parliamo di una cifra che solitamente va dai 250 ai 500 fantamilioni.
- la fonte di dati. Ci si deve basare su una singola fonte, che può essere il sito stesso di Fantacalcio, la Gazzetta dello Sport o un qualsiasi altro giornale/sito che tratta l’argomento.
- l’utilizzo dei calciatori: si può scegliere se imporre l’esclusività o, al contrario, lasciare l’opportunità a più squadre di avere in rosa lo stesso giocatore.
- i moduli di gioco: bisogna decidere quali sono consentiti e quali, eventualmente, vietati. Perché? Semplicemente per complicare le cose!
Quando crei la tua fantasquadra puoi avere dai 15 ai 25 calciatori, in base alle regole prestabilite. Considerando il numero massimo, i giocatori scelti dovranno essere così suddivisi:
- 6 attaccanti
- 8 centrocampisti
- 8 difensori
- 3 portieri
La formazione viene decisa durante la famosa “asta del fantacalcio”, che logicamente si organizza d’estate prima dell’inizio del campionato. In quel frangente viene costituita la rosa per ogni squadra, e dopo due o tre giornate di Lega può essere avviato il Mercato Libero dall’amministratore della lega, per consentire la compravendita di giocatori liberi.