Programmare il proprio lavoro, soprattutto se si tratta di divulgare prodotti o iniziative sui social, è fondamentale per non disperdere mai i propri sforzi. E, nell’era dei social, spesso si rende necessario rendersi visibili su molteplici piattaforme, talvolta anche molto diverse tra loro pur se accomunate da un flusso di utenti costante.
Ormai sono tanti i professionisti che, oltre ai classici canali, sfruttano il web marketing per rendersi visibili e consentire anche un’interazione con la clientela: ciò fornisce feedback immediati e la possibilità unica di fare piccole indagini di mercato per comprendere cosa le persone si aspettano da un determinato prodotto, magari coinvolgendole in prima persona nella realizzazione di innovazioni importanti.
In questo scenario, per la promozione del business e le interazioni con l’utenza può rivelarsi utile una risorsa come PostPickr, un tool di programmazione social ideato e realizzato interamente in Italia, che permette di curare la gestione dei social da un’unica piattaforma.
L’importanza dei social per promuovere la propria attività
I lavoratori autonomi trovano spesso utile usare tool di programmazione per rendersi visibili sui social: un libero professionista, infatti, spesso riesce a implementare il suo giro di clienti impostando dei post e delle news su Facebook, Instagram, Telegram o Pinterest.
Lo stesso discorso vale per agenzie che offrono servizi digitali, le quali necessitano di rimandare gli utenti a un sito o a un blog dove sono esplicitati i propri servizi: sfruttare i social media è un’operazione ormai all’ordine del giorno. Ed è fondamentale per le startup che devono farsi conoscere e distribuire, in maniera capillare, i loro post e le news legate al prodotto che stanno lanciando.
Tra i liberi professionisti che possono beneficiare dei vantaggi della programmazione tramite tool non mancano artigiani, freelance, blogger ed editori che possono lanciare vere e proprie campagne di promozione distribuendo un numero adeguato di post durante un determinato periodo di tempo. E programmare significa scegliere non solo il momento giusto per pubblicare un post, ma anche indentificare il tipo di utenza. Il tutto, ovviamente, integrando con immagini o video e magari hashtag o emoji.
Come programmare la pubblicazione di post con i tool
Dietro alla creazione di un post c’è senz’altro un lavoro di marketing attento e anche impegnativo, per cui occorre poterlo sfruttare perché renda al meglio: nell’ambito della programmazione, un tool dovrebbe avere di base almeno un calendario proprio a questo scopo. In questo modo, il professionista non sarà costretto a pubblicare i propri contenuti ogni giorno, sfruttando il tempo per ottimizzare magari la ricerca di nuove idee. Che si tratti di predisporre la pubblicazione di settimana in settimana o persino di mese in mese, il vantaggio è indubbio.
Per ogni progetto, poi, si può organizzare un team di lavoro con eventuali collaboratori, conferendo la possibilità di pubblicare con approvazione automatica dei post e comunicando con loro in chat al fine di confrontare le idee. Proprio in virtù di una comunicazione efficiente, sui social spesso si impiegano elementi quali hashtag ed emoji: laddove i primi servono a individuare i temi più cool del momento, le seconde arricchiscono il post e lo rendono più trendy.
Lo stesso vale per le immagini, i video e i tag che rimandino a blog o pagine simili. In tal senso, il tool prevedrà anche un archivio completo da cui poter attingere che può essere quello del proprio dispositivo digitale oppure uno spazio web condiviso.
Ma la programmazione del lavoro sui social prevede anche che si tengano d’occhio le statistiche dei singoli post per comprendere meglio l’indice di gradimento di chi legge: gli strumenti migliori conferiscono la possibilità di visualizzare persino quando un utente si trovi online, così da organizzare meglio le pubblicazioni, ma anche zone geografiche o fascia d’età. Si tratta di elementi che definiscono il trend del proprio prodotto atti spesso a individuare i margini di miglioramento.