Cresce il successo del software QGIS, uno dei sistemi informativi geografici (GIS) open source più amati dagli addetti ai lavori.
L’applicazione, sviluppata per la prima volta nel 2002, è oggi considerata una risorsa leader per la visualizzazione, la creazione, la modifica, l’analisi e la pubblicazione di dati territoriali, nonché per la creazione di mappe o report altamente dettagliati.
Un altro significativo vantaggio di QGIS è che può essere ampiamente utilizzabile da chiunque disponga di un computer, vista la sua compatibilità con tutti i principali sistemi operativi. Va da sé che si tratta di una piattaforma dalle grandi potenzialità operative, molto importante per chi opera nel settore ingegneristico, ambientale o geografico.
Come impiegare al meglio il software QGIS
Per adoperare al meglio tutte le funzionalità di questo software, è importante acquisire competenze in merito seguendo appositi percorsi accreditati, come per esempio il corso qgis proposto da Unione Professionisti, realtà specializzata nella formazione a distanza in e-learning.
La proposta è pensata per un pubblico piuttosto ampio. Si va da architetti, ingegneri, periti tecnici, geologi o ricercatori nel campo della progettazione e analisi territoriale, fino ad arrivare a tutti quegli studenti che vogliano approfondire la loro conoscenza di uno dei software più utilizzati in ambito lavorativo.
QGIS, infatti, oggi è ampiamente diffuso sia nel settore privato degli uffici tecnici sia in quello pubblico, ed è una risorsa fondamentale per tutti quei professionisti che vogliano ricoprire un ruolo presso enti di governance territoriale, istituti cartografici, associazioni di ricerca e servizi catastali e di gestione del territorio.
Saper adoperare al meglio risorse come QGIS, quindi, rappresenta un requisito indispensabile in numerosi ambiti professionali e può semplificare notevolmente ogni attività specialistica.
Come funziona QGIS?
Oggi QGIS è ampiamente utilizzato in tutto il mondo, grazie alla sua capacità di effettuare in tempi brevi qualsiasi procedura di georeferenziazione cartografica o di geoprocessing. Il software, infatti, permette di gestire efficacemente i modelli digitali del terreno (DTM), inserendo un layer per semplificare la visualizzazione dei rilievi.
Associa, inoltre, colori differenti per distinguere le superfici pianeggianti da quelle poste a una determinata altitudine – anche con l’aggiunta di gradazioni di tono indicanti le quote progressive – e inserendo effetti di ombreggiatura, per ottenere una visualizzazione più realistica del DTM. Inoltre, è sempre possibile apportare modifiche o estrarre le curve di livello, eventualmente affiancando a ogni isoipsa la relativa etichetta di quota.
QGIS: funzionalità di base e plug-in
A fare di QGIS uno strumento ricco di potenzialità è l’ampia gamma di funzionalità di base, oltre a un’architettura ampiamente espandibile mediante l’uso di plug-in.
Nello specifico, oggi il software assicura la visualizzazione di dati vettoriali e raster – sia in 2D che in 3D – con l’accesso alla creazione di mappe e alla visualizzazione di dati spaziali.
Si avvale di un’interfaccia dall’utilizzo semplificato, dalla quale si ha accesso a numerose funzionalità, tra cui un report dettagliato, i layout di stampa e una serie di pulsanti per il ripristino e il salvataggio dei documenti.
In aggiunta, grazie a una serie di risorse offerte dal software, i dati vettoriali e raster elaborati possono essere esportati in alcuni tra i più comuni formati di visualizzazione.
È ad esempio possibile avvalersi di sistemi per la digitalizzazione vettoriale, di un supporto per importare o esportare dati in formato GPX, di strumenti per la gestione delle tabelle di attributi di un vettore o di applicativi per la visualizzazione e la modifica di dati OpenStreetMap. Una serie di risorse a supporto di ogni singola sessione, che semplificano e agevolano qualsiasi attività di progettazione.