La Sardegna è una destinazione turistica ideale per tutti gli amanti del mare, ma non solo: soprattutto se si decide di trascorrere una vacanza in camper, la regione mette a disposizione tante opzioni diverse rispetto alle classiche località balneari, con itinerari tra natura e storia destinati a rimanere impressi nella memoria.

Un’esperienza coast to coast potrebbe prendere il via dalla costa occidentale e concludersi sul litorale opposto dopo un viaggio on the road di circa 200 chilometri: una vacanza slow e che consente di non perdere nemmeno un particolare di questo splendido territorio. E se vuoi sapere dove prendere a noleggio un camper in Sardegna, prenota qui: grazie al sito di Yep Campers puoi trovare il mezzo di cui hai bisogno a un costo più che conveniente.

Partenza da Alghero

Per un viaggio coast to coast in Sardegna si potrebbe partire da Alghero, ricordandosi di fare il pieno di carburante e soprattutto di viveri, così da poter affrontare in sicurezza anche gli scenari più selvaggi. Ancora prima di accendere il camper, comunque, vale la pena di concedersi una passeggiata fra le vie della città, andando alla scoperta della Cattedrale di Santa Maria e regalandosi poi una pausa nel parco di Porto Conte. Dopodiché si può salire a bordo per dirigersi verso la Necropoli Santu Pedru, con le sue sorprendenti pitture rupestri.

La Necropoli Santu Pedru

La necropoli venne realizzata nel corso del IV millennio avanti Cristo: insomma, ha circa 6mila anni di storia alle spalle. È caratterizzata da tombe di dimensioni importanti, che hanno rappresentato, dal punto di vista degli archeologi, uno scrigno ricco di tesori. Basti pensare che qui è stato effettuato il rinvenimento di due vasi in ceramica conservati alla perfezione, grazie ai quali è stato possibile indagare sulle abitudini di chi ha vissuto da queste parti più o meno sei millenni fa. La necropoli si sviluppa su un gradevole pendio, in cima al quale è possibile non solo osservare le pitture rupestri della tomba numero 4, ma anche lasciarsi suggestionare da un’atmosfera unica.

Il Lago del Cuga e Ittiri

Le due mete successive di questo viaggio on the road sono il Lago del Cuga e Ittiri. Il primo è un bacino artificiale situato a una ventina di chilometri di distanza dalla necropoli, in mezzo a una natura quasi incontaminata e soprattutto ai nuraghi. Alcuni di questi furono trovati niente meno che sul fondo del lago. Una volta scattate le foto più incantevoli del lago si può ripartire verso il centro di Ittiri, dove è presente un parco archeologico che accoglie, a propria volta, diversi siti nuragici. La storia di questa location, che si erge a un’altitudine di 450 metri sul livello del mare, è millenaria e prende il via con i Coracenes e le loro tribù nuragiche, proseguendo poi con gli Etruschi, i Fenici e i Romani. Oggi la cultura locale è basata su una tradizione contadina visibile nei tanti vigneti e uliveti che costellano il paesaggio. A giugno le celebrazioni dedicate al santo patrono permettono di toccare con mano le tradizioni e il folklore locale.

Prossima tappa: Thiesi

Thiesi è una cittadina ancora più piccola rispetto a Ittiri, tappa obbligata soprattutto per le buone forchette. Da provare tra l’altro su ghisadu, vale a dire l’agnello al sugo che non può che conquistare grazie ai suoi profumi unici; ma non meno invitanti sono le impanadas e i timballi con ripieno di carne. Thiesi venne fondata da schiavi ebrei nel corso della dominazione romana, e propone al turista curioso il Santuario della Madonna di Seunis. Famosa per la produzione di formaggio, questa località è impreziosita anche dalla torre prigione antica.

Ultima sosta: Arbatax

Il viaggio si può concludere ad Arbatax, frazione marittima di Tortolì che deve la propria fama alle peculiari rocce di porfido di colore rosso che danno vita a una scenografia quasi incredibile. In passato assediata dai pirati, oggi Arbatax è un centro turistico molto apprezzato, con un porto in cui attraccano eleganti barche a vela e imponenti yacht. Da vedere la Torre di San Miguel, che risale al Cinquecento, oltre al faro di Bellavista. Ma la vera attrazione è rappresentata dalle spiagge, a cominciare dal lido di Orrì.

Di Marco