In questo articolo vogliamo proporvi la classifica dei migliori Champagne del 2022, tenendo in considerazione una serie di parametri che potranno aiutarvi senz’altro nella scelta, oppure anche solo nella comprensione durante la lettura.

Innanzitutto, premettiamo che la selezione degli Champagne proviene da una serie di fonti comparate, e che potrete acquistare i rispettivi nomi della serie presso l’Enoteca Online Berevecchio, che possiede quasi tutti quelli presenti in descrizione. Ma ora, siate pronti ad immergervi in una serie crescente di palettes sensoriali che vi riporteranno alla bellezza di un aperitivo estivo, di una cena a bordo di mare e di una meravigliosa esperienza gustativa. Ecco a voi i migliori Champagne del 2022!

  • Moet & Chandon Reserve Imperial: la reseve Imperial, nella sua versione Brut, Mathusalem o Rosé, della Maison di Moet & Chandon, è forse il più famoso Champagne esistente in territorio francese. Fu creato per la prima volta nel lontano 1896 e si caratterizza per il suo aroma fortemente fruttato. Viene prodotto dal sincizio di tre vitigni diversi, il Pinot Nero, Pinot Meurier e Chardonnay; la sua temperatura ideale di servizio si situa abbastanza in basso (intorno ai 6°C, a differenza della maggioranza degli Champagne, serviti a 8°C). Per questa ragione, viene consigliato con qualche cubetto di ghiaccio, e per esaltare il suo sentore di frutta, in accompagno a qualche dolce o macedonia di fragole, frutti di bosco e riber, anche direttamente in calice.
  • Veuve Cliquot: nella versione Rich Rosé, Rich Champagne, Brut o Cuvée, possiamo identificare uno dei migliori champagne al mondo. Il suo rapporto qualità-prezzo è estremamente ottimale, soprattutto per chi non desidera che la degustazione di Champagne diventi un’occasione di sfoggio altolocata e proibitiva. Questa Maison ci permette infatti di gustare il meglio degli Champgne fruttsti e floreali, in un tono estremamente morbido e accessibile. Il tono rinfrescante della Maison de Reims lo rende perfetto per un abbinamento al pesce crudo, ma anche alle carni bianche e agli antipasti leggeri. Anche questo vino deriva dall’unione dei tre principali vitigni dello Champgne, il Pinot nero, lo Chardonnay e il Pinot Meunier. Viene servito alla temperatura standard di 8 gradi, possibilmente rinfrescato anche da cubetti di ghiaccio se insieme all’aperitivo.
  • Bollinger Special: non possiamo non menzionare, in questa classifica, anche la famosa produzione della Maison Bollinger. Il nome Special, senza l’accento alla francese, deriva dalla denominazione primigena dell’agente brittanico Georges Bollinger. Questa venne mantenuta per rendere giustizia al sapore dolce, forte e tenace di questo vino, che assembla ancora una volta i tre vitigni fondamentali dello Champagne e matura sui lieviti per il doppio tempo rispetto a quello richiesto dalla denominazione. La sua forza sta nella versatilità: da giorno o da sera, antipasto o accompagnamento del dessert, questo vino parla da solo.
  • Taittinger Collection Brut Champagne: se è vero che l’abito non fa il monaco, certamente per lo Champagne faremo un’eccezione. La Maison di Taittinger si dedica infatti ad una collezione che rilascia le sue perle soltanto nelle grandi annate, selezionando i migliori prodotti di spicco. Questo vino si presenta in tante diverse varietà, che mostrano una cura estetica senza precedenti e unica nel suo genere. Ma gli Champagne delle collezioni si unificano intorno ad un carattere comune: la delicatezza, frizzante e spensierata, di un vino che si assaggia in abbinamento al crudo e ai crostacei in un expoloit di eleganza e raffinatezza. La sua peculiarità è di avere un sentore biscottato, dolce nonstante la secchezza dell’uva brut.
  • Dom Perignon Champagne Brut: una Masion che produce vino vintage, unico nel suo genere, dell’annata 1985. Le bottiglie di questa Maison provengono infatti dalle mani di collezionisti o privati appassionati, il che ci fa ricordare dell’enorme prestigio e valore economico associato a questi Champagne. La sua peculiarità è la densa delicatezza, l’eleganza degli aromi amplificata dalla lunga ossidazione. Ideale per accompagnare il fine pasto, anche da solo, per gustarne l’aroma unico. Sul sito di berevecchio.it lo potrete trovare anche in versione Rosé, dell’annata 1992, oppure in formato Box per un’esperienza ancora più elegante.
  • Lacombe Brut Grand Couvée: uno champagne relativamente economico rispetto alla classifica precedente, caratterizzato da un ampio ventaglio di sapori, dall’acidità alla secchezza morbida. Un’esperienza sensoriale intensa, che ci accompagna con un gusto che spazia dalla frutta secca alla dolcezza un po’ aspra del lievito; si abbina perfettamente ai frutti di mare e a tutta una serie di carni bianche che potrete assaporare in ogni momento della giornata. Se il vostro desiderio era uno Champagne originale, ma allo stesso tempo versatile e non proibitivo, questo fa per voi.
  • Champagne Chateau de Bligny: questo Champagne lo troverete in diverse versioni, dal Brut Blanc de Blancs al Gran Rosé, in tutti i casi, questo prodotto vi stupirà per la gamma di note olfattive di testa: dalla pesca, alle fragoline di bosco (tipiche del Rosé) fino ad una nota speziata alla vaniglia. La peculiarità è la presenza di 100% vini del vitigno Chardonnay, senza miscele. Si abbina perfettamente ad una cena di pesce, per dare una nota speziata unica, calda e coinvolgente.

Di Marco