Un espositore pubblicitario può avere forme, dimensioni e colori differenti ma persegue sempre il medesimo fine: far conoscere un marchio o un prodotto specifici.

Al giorno d’oggi, le soluzioni sono molteplici e si possono trovare anche online, con tanto di foto esplicative e descrizioni accurate di materiali e dimensioni, quindi è possibile acquistarli in qualsiasi momento e potendo sempre contare sulla qualità.

Attualmente, la produzione di espositori pubblicitari è in continua crescita, grazie ad una richiesta costante da parte delle aziende di avere a disposizione strumenti funzionali, pratici e di facile installazione da porre all’interno o all’esterno dei propri locali per promuovere beni e servizi.

I grandi classici

Tra gli espositori più conosciuti e pratici vi sono, senza dubbio, i cavalletti: si tratta di strutture in alluminio che ben si adattano agli ambienti esterni, grazie a trattamenti che li rendono resistenti agli agenti atmosferici quali la pioggia o l’umidità.

All’interno, anche su entrambe le facce, possono essere collocate stampe in carta o plastificate riportanti la pubblicità desiderata, solitamente protette da un ulteriore strato trasparente. Rappresentano una soluzione che consente di cambiare il soggetto tutte le volte che lo si desidera, avendo sempre a disposizione la struttura principale, che, oltretutto, è abbastanza leggera da poter essere trasportata senza grossi problemi.

Esistono anche versioni di cavalletto in polipropilene alveolare, con stampe integrate che rimangono quindi sempre le stesse, e possono quindi essere particolarmente adatte ad attività commerciali che restino uguali nel tempo (come, ad esempio, catene alimentari o pizzerie): qui il montaggio avviene solo nel momento in cui lo si desidera e basta incastrare il supporto della base lungo le scanalature predisposte. Se si preferisce ritirarlo all’orario di chiusura, sarà sufficiente togliere il supporto e ripiegarlo.

Tra gli espositori più tradizionali figura anche l’asta telescopica con bandiera laterale. Qui la struttura, ancora un volta in alluminio, consta di una base dotata di contrappesi e di un’asta, per l’appunto, che è telescopica e si può allungare anche di svariati metri per raggiungere l’altezza desiderata. Le stampe, ovviamente, dovranno avere dimensioni adeguate in relazione al corpo principale e saranno realizzate in tessuto per risultare più flessibili e creare quel movimento naturale che si ha con una folata di vento.

Espositori originali

I gonfiabili sono, certamente, tra le proposte più appariscenti per pubblicizzare un brand o un prodotto a una fiera o a un meeting. La comodità principale è quella di poterli avere pronti solo quando sia necessario e nel luogo desiderato. Quelli ad arco sono persino pittoreschi: basta procedere al gonfiaggio con il soffiatore fornito in dotazione fino a completo riempimento dello stand e poi rivestirlo, letteralmente, con la stampa in tessuti elasticizzati. 

Grazie a doppi strati di rivestimento interno in poliestere, la camera d’aria risulta particolarmente robusta e fa sì che queste soluzioni siano adeguate sia all’esterno che in grandi spazi interni, come i centri commerciali. Gonfiabili sono anche alcuni espositori a forma di totem, rigorosamente verticali.

Gazebo e ombrelloni possono essere personalizzati diventando a loro volta espositori pubblicitari, laddove il marchio desiderato (o il disegno o lo slogan) viene inserito direttamente nella stampa del tessuto plastico.

Il gazebo, semplice da assemblare, rappresenta un punto d’incontro tra venditore e cliente, mentre l’ombrellone può essere collocato in molte aree strategiche esterne ove sia necessario proteggere i potenziali clienti dal sole in modo profittevole.

Infine, vi sono i cartelloni con fissaggio a muro, di dimensioni differenti e rivestimenti in ferro zincato qualora si necessiti un’affissione all’esterno.

Le opportunità a disposizione di aziende e attività commerciali sono dunque numerose e assicurano in ogni contesto la possibilità di promuovere adeguatamente il brand o i prodotti in vendita.

Di Marco