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Pubblicato il 05 luglio 2018, alle 23:54

Nuove postazioni per segnalare l’attraversamento degli animali selvatici

I punti monitorati sono a Grandola ed Uniti, Porlezza e Centro Valle Intelvi.


dissuasori cervi Grandola ed

La postazione a Grandola ed Uniti (Foto Denti)

SPONDA OCCIDENTALE – Tre curiose postazioni sonore sono comparse nelle scorse settimane a lato di alcune strade della Val Menaggio, del porlezzese e della Valle Intelvi: si tratta di segnalatori acustico-luminosi per l’attraversamento di animali selvatici, in particolare cervi.

L’installazione. Le tre postazioni, collocate dalla Provincia di Como – Servizio di polizia locale, sono state acquistate grazie a contributi della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio, Bim di Porlezza, Comune di Centro Valle Intelvi e comitati di gestione dei Comprensori Alpini di Caccia delle Alpi e delle Prealpi comasche, per una spesa complessiva di circa 50mila euro. Esse si trovano, rispettivamente, a lato della Statale 340 ‘Regina’ in territorio di Grandola ed Uniti, lungo la SP 14 in territorio di Porlezza e la terza lungo la SP 13 in territorio di Castiglione d’Intelvi, in Centro Valle Intelvi. La postazione intelvese, installata già a febbraio, è servita come test per il successivo collocamento delle altre due.

Animali sulla strada e veicoli in transito. «Si tratta di un sistema che funziona su due livelli – spiega il comandante della polizia provinciale Marco Testa -: una telecamera termica per individuare l’eventuale presenza di animali sulla strada e un rilevatore per le auto in arrivo. Se i rilevamenti delle due strumentazioni si sovrappongono, evidenziando quindi la presenza in contemporanea sia di animali sulla strada sia di veicoli in transito, s’innesca il segnale di allertamento. Anche in questo caso l’allerta si attiva su due canali: uno acustico rivolto agli animali, per indurli ad allontanarsi velocemente dalla strada, e uno luminoso rivolto invece ai veicoli in transito, per avvisarli del pericolo».

Permettere il passaggio. «Il sistema, quindi – continua Testa -, si attiva soltanto nel caso si verifichi la simultanea presenza sulla strada di auto e animali, questo per permettere comunque alla fauna selvatica, quando la strada è sgombra, di attraversare liberamente. Le tre postazioni, infatti, che funzionano alimentandosi autonomamente ad energia solare, sono state installate in corrispondenza di luoghi abituali di attraversamento di selvatici, in particolare di cervi. Punti in cui gli incidenti con animali selvatici possono raggiungere, complessivamente, anche il centinaio all’anno. Impedire del tutto tale passaggio però, come avverrebbe utilizzando sistemi di sbarramento più o meno permanenti, indurrebbe gli animali a cercare nuovi varchi e, quindi, servirebbe soltanto a spostare il problema, ma non a risolverlo. Per questo abbiamo preferito optare per questa soluzione che, nella postazione intelvese testata in questi mesi, ha già dato ottimi risultati».

Testa: ‘Pericolo reale’. Il comandante Testa invita comunque tutti gli utenti della strada alla prudenza, in particolare nei punti opportunamente segnalati dai cartelli di “pericolo attraversamento fauna selvatica”.
«Dove si trovano i cartelli – afferma Testa -, il rischio di trovare animali sulla strada è assolutamente fondato. Anche per quanto riguarda le tre nuove postazioni, tengo a ribadire che – conclude il comandante provinciale -, quando si vede il segnale luminoso, il pericolo è reale. Rallentate».

Elisa Denti

 

 

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