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Pubblicato il 17 maggio 2018, alle 23:23

Argegno: proteste per le prossime chiusure notturne della ‘Regina’

Operatori turistici ed economici propongono di accorciare gli orari di chiusura prolungando piuttosto i giorni di cantiere.


Frana Argegno Regina Anas

Il muro franato ad Argegno

ARGEGNO – Mentre sul lago si archivia un’altra giornata di disagi e code sulla Statale ‘Regina’, in particolare in mattinata, in corrispondenza dell’abitato di Argegno e parte della tremezzina, dovuti a pullman turistici, mezzi pesanti, intenso traffico veicolare, strettoie e cantieri, ora albergatori, operatori turistici e commercianti della zona si preoccupano per  le nuove limitazioni al traffico in programma a partire dalla prossima settimana, dovute ai lavori di ripristino del muro crollato ad Argegno.

La limitazione. Anas infatti, secondo quanto stabilito durante l’incontro in prefettura svoltosi martedì scorso -15 maggio -, predisporrà la sospensione totale della circolazione veicolare, in corrispondenza dell’area del cantiere finalizzato alla ricostruzione del muro franato ad Argegno, in orario notturno tra le ore 20.30 e le ore 5.30, per due settimane: dal 21 maggio al 4 giugno prossimo.

Le aziende della zona. Sulla decisione è intervenuto oggi – 17 maggio – anche il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo, che ha commentato: «Non possiamo permettere che le attività ricettive e gli operatori turistici di buona parte del centro alto lago, sul lato comasco, subiscano un danno di queste proporzioni. Se la logica è quella di chiedere a Regione Lombardia di essere accanto alle popolazioni e agli enti locali, monitorando la situazione e sollecitando gli organismi preposti, è anche vero che può fare di più proprio per le aziende che vivono del passaggio sulla strada».

Accorciare gli orari di chiusura, prolungando i giorni di cantiere. «Innazitutto – prosegue Orsenigo –, condivido la proposta degli operatori di accorciare l’orario di chiusura da mezzanotte in poi e, piuttosto, allungare i tempi di intervento. Tutto sommato, si tratterà di attendere un paio di settimane in più, quindi i lavori si protrarrebbero per un mese, un mese e mezzo al massimo. Ma si potrebbe considerare anche di applicare la misura agevolativa, proporzionata a questo periodo di tempo, di riduzione dell’Irap alle attività commerciali limitrofe ai cantieri, come prevedeva un ordine del giorno che il Consiglio regionale ha approvato il 1 agosto 2017. L’esempio era la realizzazione di grandi opere viabilistiche e metropolitane, ma in questo caso il problema è simile: sempre di un intervento sulla e per la viabilità si tratta. Significativo è tra l’altro il fatto che uno dei firmatari fosse proprio l’ex sindaco di Argegno, allora consigliere regionale, poche settimane prima che scendesse la frana».

 

Articoli correlati: Asfaltature e cantiere ad Argegno: limitazioni al traffico sulla ‘Regina’ nelle prossime settimane

 

 

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1 Commenti per questo articolo

  1. andrea scrive:

    caro consigliere regionale..il “danno” come lo chiama lei.. lo hanno tutti i giorni gli automobilisti che sono sulla regina con i pullman che tutto l anno si incastrano nelle strettoie… ma se l’Anas deve chiudere la strada, di notte, per due settimane, per fare dei lavori che tutti gli utenti aspettano da otto mesi, allora gli albergatori insorgono! Però, forti! poi mi chiedo, dov’erano tutti i politici e gli amministratori che oggi gridano allo scandalo quando la Regina è rimasta chiusa per la frana per quasi una settimana, di giorno e di notte, e sulla deviazione a Carlazzo si asfaltava???

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