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Pubblicato il 14 maggio 2018, alle 20:14

Variante della Tremezzina: verso l’intesa Stato-Regione. Entro fine anno il bando di affidamento lavori

Via libera dalla Regione alla manifestazione di volontà d’intesa. Guerra: “Anas ha già dato l’incarico per la progettazione esecutiva”.


TREMEZZINA – Un altro passo avanti sulla strada della realizzazione della variante della Tremezzina: Regione Lombardia ha dato il via libera, oggi – 14 maggio -, alla manifestazione di volontà d’intesa per la definizione del progetto esecutivo. «Si sta così completando il percorso dell’intesa Stato-Regione», commenta soddisfatto  il sindaco di Tremezzina Mauro Guerra.

I due passi precedenti. La decisione giunge dopo che, lo scorso 27 aprile, il Provveditorato Interregionale Opere pubbliche Lombardia – Emilia Romagna aveva chiuso positivamente la Conferenza di Servizi relativa alla variante, mentre il giorno precedente, il 26 aprile, «gli uffici regionali preposti avevano comunicato il parere favorevole al progetto, con l’eliminazione delle prescrizioni inizialmente contenute nella prima procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale del settembre 2015», come spiega il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi.

Entro fine anno la pubblicazione del bando Anas per l’affidamento dei lavori. «Da notizie che ho – afferma ancora Guerra –, mi risulta che il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti chiuderà il procedimento d’intesa quanto prima. Regione Lombardia ha fatto la sua parte, Anas ha già dato l’incarico per la progettazione esecutiva e conferma la possibilità di emettere il bando entro la fine di quest’anno. L’obiettivo è di aggiudicare e cantierare i lavori entro il 2019. Poi serviranno circa 5-6 anni per vedere l’opera finita».
Il percorso della Variante della Tremezzina è lungo 9,8 chilometri e correrà quasi interamente in galleria a mezza costa della montagna.

Guerra: ‘Grande lavoro per recuperare il diniego della Sovrintendenza’. Guerra, ripercorrendo le tappe che hanno portato fin qui, ricorda anche che: «Il Governo Renzi, assieme al Parlamento, aveva stanziato i primi 210 milioni di euro, inserendoli nel decreto Sblocca Italia, e avviando così le procedure che hanno consentito di chiudere la progettazione definitiva. Come comune – commenta ancora Guerra – abbiamo fatto un grande lavoro per recuperare il diniego della Sovrintendenza e presentare il progetto migliore possibile dal punto di vista dell’impatto ambientale. Adesso continueremo a spingere e lavorare per avviare e completare l’opera. Ringrazio il ministro Del Rio che ha seguito sempre con grande impegno e determinazione la vicenda in Conferenza dei servizi e durante tutto il percorso».

Fermi: ‘La Regione copre un terzo delle spese’. «Regione Lombardia – ha affermato il presidente del consiglio regionale, Alessandro Fermi – ha sempre creduto e investito fortemente su quest’opera, al punto da aver assicurato da subito la copertura di un terzo delle spese mettendo a disposizione 110 milioni di euro. Sono pertanto soddisfatto nel veder giungere finalmente a compimento dal punto di vista burocratico e progettuale una delle opere infrastrutturali prioritarie e fondamentali per il territorio lariano».

 

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