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Pubblicato il 26 aprile 2018, alle 11:32

Tremezzina: una nuova via e una piazza dedicate ai partigiani e i progetti futuri

In programma una terza intitolazione.


Tremezzina partigiani Guerra 2 ed

L’intitolazione della nuova via a Lenno (Foto Denti)

TREMEZZINA – Una “cerimonia itinerante”, quella di Tremezzina, per celebrare il 25 Aprile, che ha visto anche l’intitolazione di una piazza e una via ai partigiani, «giovani che hanno regalato al nostro Paese la libertà e 73 anni di pace», come ha affermato il sindaco di Tremezzina Mauro Gurra nel suo discorso.

Le due intitolazioni. La cerimonia è iniziata nella frazione di Ossuccio, con la posa di una corona al monumento ai Caduti e l’intitolazione della nuova “Piazza Caduti Partigiani 22 dicembre 1944”, per poi spostarsi a Lenno, dove, dopo l’omaggio ai Caduti, le celebrazioni sono proseguite con l’intitolazione della nuova “via Battaglia di Tremezzina”. Le due intitolazioni, avvenute alla presenza del sindaco Guerra e di rappresentanti dell’Anpi, degli Alpini e dei carabinieri e di alcuni cittadini, sono state accompagnate da un breve momento informativo curato dall’astrofisico Corrado Lamberti, il quale ha raccontato ai presenti i fatti a cui la nuova toponomastica fa riferimento. Le celebrazioni sono poi proseguite al monumento ai Caduti di Mezzegra, per giungere infine, con un corteo accompagnato dal Corpo musicale ‘Vittorio Veneto’, a quello di Tremezzo, sul sagrato della chiesa parrocchiale.

Guerra: ‘Necessario ricordare’. «La novità di quest’anno – ha esordito Guerra nel suo discorso davanti al monumento di Tremezzo – è l’intitolazione di una via e di una piazza che ricordino la lotta e il sacrificio di tanti giovani che morirono per la libertà. Un omaggio né retorico né scontato. In questi tempi – ha continuato Guerra – soffiano venti non belli, venti di razzismo, xenofobia, negazionismo, alimentati anche da anni di crisi economica e sociale; si assiste alla nascita di nuove forme di autoritarismo e a una sorta di riscrittura dei fatti legati al fascismo. È necessario ribadire che il fascismo non è stato “un po’ buono e un po’ cattivo”, ma un disastro, una tragedia enorme. Per questo è necessario ricordare e coltivare la memoria di ciò che è stato. Perché la democrazia, la libertà, la pace non sono mai stabilite per sempre ma si devono conquistare ogni giorno».
Al discorso del sindaco ha fatto seguito un breve intervento del presidente provinciale Anpi Como, Guglielmo Invernizzi, che ha posto l’accento sui giovani, «sempre meno informati – ha detto – sui fatti e i valori legati al 25 Aprile», e sottolineando quindi la necessità di tramandare la memoria di tale ricorrenza proprio alle nuove generazioni. La cerimonia si è quindi conclusa con una S. Messa a suffragio dei Caduti e un lungo scampanio di tutte le chiese parrocchiali di Tremezzina.

Prossimi progetti. Ora si attende l’intitolazione della terza “via partigiana”: si tratta di Largo Partigiani Tremezzini, uno spazio situato in località Giulino di Mezzegra in prossimità del luogo della fucilazione di Benito Mussolini, attualmente oggetto di alcuni lavori di sistemazione. Il sindaco Guerra, durante la cerimonia, ha ribadito l’intenzione di portare a compimento anche quest’ultimo omaggio alla Resistenza, annunciando che l’intitolazione avverrà probabilmente entro l’anno. E non solo. Nel comune centrolariano si sta pensando anche ad un percorso storico-turistico sul tema.
«Abbiamo la Greenway per valorizzare le bellezze paesaggistiche e l’Artway che conduce alla scoperta dei nostri tesori artistici, penso quindi – ha detto Guerra – che potremmo iniziare a progettare una “via della Liberazione” che ricordi che anche da qui è passata la storia della Liberazione, della nostra democrazia e della pace».

E. D.

 

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2 Commenti per questo articolo

  1. ROBERTO DE BERNARDI scrive:

    15 mesi di militare come musicante e trombettiere nel 80 reggimento fanteria Roma Gli onori ai caduti li suonavo con un attenti e con con un silenzio . mai con canzoni filastrocche come sentito Il 25 04 18 a Trememezzo

  2. andrea scrive:

    Purtroppo…la musica è cambiata, e si è perso il rispetto e la serietà. In questi anni poi questo giorno è in particolare dedicato alle solite polemiche dell’AMPI e di chi li sostiene. Sarebbe bene ricordare che si era in guerra e gli sbagli purtroppo sono stati fatti da ambo le parti, quando si penserà alla pubblica convivenza anche con chi ha idee diverse sarà sempre troppo tardi. Tutti gli anni sentiamo i soliti discorsi e le solite parole offensive degli uni contro gli altri , BASTA , pensiamo ad un futuro di pace !

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