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Pubblicato il 12 aprile 2018, alle 17:52

Anniversario di fondazione: le principali operazioni svolte dalla polizia di Como nell’ultimo anno

Il bilancio dell’ultimo anno di attività in occasione delle celebrazioni.


zzz-festa Polizia Como 2018

Un momento della cerimonia

COMO – «Il 2017 è stato caratterizzato da un importante calo, sia a livello nazionale sia provinciale, della delittuosità», così il questore di Como, Giuseppe De Angelis, ha commentato i dati relativi ai risultati conseguiti nell’ultimo anno dalla Polizia di Stato di Como, durante la celebrazione, avvenuta lo scorso 10 aprile, del 166° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato.

La cerimonia. Alla cerimonia, che si è svolta all’interno del Teatro Sociale di Como, hanno presenziato anche il prefetto e il sindaco di Como, la presidente della Provincia di Como, il vicario generale della Diocesi di Como, i sindaci di Cantù, Erba, Cernobbio, Tremezzina e di Olgiate Comasco e altri amministratori pubblici e rappresentanti delle istituzioni, tra i quali i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle altre forze di polizia.
Nell’occasione sono stati illustrati i principali risultati ottenuti nell’ultimo anno di attività; dati che evidenziavano un calo nella delittuosità rispetto all’anno precedente.
«Purtroppo – ha commentato il questore -, a questo non sempre corrisponde un aumento della percezione di sicurezza da parte della nostra comunità, a volte impaurita e preoccupata. Può darsi che una tale percezione, stridente con la sicurezza statisticamente rilevata, sconti anche l’influenza di altri fattori, come il degrado urbano e la sensazione di precarietà acuita da una ormai decennale crisi economica».

Reati contro il patrimonio, stupefacenti, reati informatici e criminalità. Ecco alcune tra le principali attività svolte dalla polizia di Como nell’ultimo anno.
Per quanto riguarda i reati contro il patrimonio, nel periodo in argomento sono state condotte indagini finalizzate ad arginare il fenomeno dei reati di natura predatoria, realizzati spesso da cittadini stranieri, perlopiù albanesi, slavi e magrebini. Numerose sono state anche le persone denunciate per aver realizzato truffe ai danni di anziani.
Costante poi l’impegno volto al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e al consumo delle stesse, che ha consentito di denunciare e segnalare amministrativamente diversi soggetti. L’operazione “Before school” ha portato all’arresto di un giovane che vendeva stupefacente in ambito scolastico.
Per quanto riguarda i reati informatici, si segnala l’operazione condotta dalla Squadra Mobile e dal personale della Sezione della Polizia Postale di Como che ha permesso di sventare una maxi truffa da 140mila euro ai danni di una importante azienda comasca.
Un’indagine chiusasi a marzo 2018, invece, ha portato all’arresto di un tunisino e di un italiano per favoreggiamento all’immigrazione clandestina, e alla denuncia di altre 129 persone tutte indagate per violazioni in materia di immigrazione e per falso. Tra queste, 26 italiani risultati essere datori di lavoro fittizi.

Daspo a tifosi comaschi. Il 14 gennaio 2018, in occasione della partita valevole per il campionato di serie D tra Como e Varese, un nutrito gruppo di tifosi lariani ha effettuato un corteo non autorizzato per le vie di Como con l’intento di affrontare la tifoseria varesina. In seguito ai tentativi delle tifoserie avversarie di entrare in contatto, bloccati dalle forze dell’ordine, gli operatori della D.I.G.O.S. hanno identificato e denunciato 27 ultras comaschi, un tifoso di Varese e un tifoso dell’Inter “gemellato” con la tifoseria varesina, e di emettere, a carico dei 27 tifosi comaschi, altrettanti provvedimenti di divieto di accesso agli impianti sportivi, 14 dei quali della durata di tre anni e gli altri 13 della durata di cinque anni. Attualmente sono sottoposti a provvedimento D.A.Spo. 46 tifosi comaschi.

Reati contro la persona e i minori. Per quanto riguarda i reati contro la persona e a danno di minori, si evidenzia un graduale incremento delle segnalazioni che si riferiscono ai reati commessi in ambito familiare, soprattutto per episodi di maltrattamenti in famiglia e di stalking.
Rilevante l’indagine per l’omicidio, avvenuto il 24 settembre 2017, di un’anziana ospite presso la casa di riposo RSA Don Guanella, “Casa Divina Provvidenza”. Le indagini hanno consentito di acquisire importanti elementi probatori a carico di una donna, anch’essa residente nella stessa casa di riposo. L’indagata è attualmente accusata di omicidio volontario e di calunnia aggravata per aver tentato di far ricadere la colpa dell’omicidio su un’altra ospite della struttura.
Le attività di indagine condotte nell’ultimo anno hanno anche portato all’arresto, il 30 gennaio 2018, di due soggetti responsabili di abusi sessuali nei confronti di minori di 14 anni.

Estremismo politico. Per quanto riguarda l’estremismo politico e l’antagonismo di destra, si evidenzia in particolare l’evento occorso nella serata del 28 novembre 2017, quando tredici aderenti al gruppo “Veneto Fronte Skinheads” sono entrati all’interno di una sala del Chiostrino di S.Eufemia, locale di proprietà del Comune di Como, dove era in corso una riunione dell’associazione “Como senza Frontiere”, che si occupa dell’aiuto ai migranti presenti sul territorio. I manifestanti di estrema destra hanno letto un volantino a firma del gruppo nel quale si condannava la politica del Governo e delle associazioni riguardo l’immigrazione. L’attività svolta dalla Digos ha consentito di identificare tra gli autori del fatto tre persone residenti in provincia, già note alle forze dell’ordine, e gli altri dieci soggetti facenti parte del gruppo, i quali sono stati tutti denunciati alla locale Procura della Repubblica. Ai dieci soggetti provenienti da altre province è stato inoltre notificato il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Como per tre anni. A seguito dell’accaduto, il 9 dicembre 2017 è stata organizzata a Como una manifestazione contro ogni fascismo e intolleranza cui hanno partecipato un migliaio di persone. Presenti, tra gli altri, anche la presidente della Camera Laura Boldrini, i ministri Maurizio Martina, Graziano Delrio, Roberta Pinotti, Valeria Fedeli, Andrea Orlando e Marianna Madia. La manifestazione si è svolta regolarmente e senza incidenti, nonostante le preoccupazioni della vigilia.

Radicalismo islamico. Prosegue anche l’attività di intelligence della D.I.G.O.S. volta al contrasto del radicalismo islamico. In questo contesto si pone l’operazione di polizia, svolta il 26 gennaio 2018, nell’ambito della quale si è proceduto all’arresto di un cittadino egiziano residente a Fenegrò e di suo figlio, anch’esso residente a Fenegrò ma attualmente irreperibile perché stanziato nei territori di guerra siriani. I due sono indagati perché ritenuti associati a un’organizzazione terroristica internazionale. In concomitanza con tale operazione, è stato disposto anche l’immediato allontanamento dal territorio dello Stato, con divieto di rientro nel territorio nazionale e nell’Area Schengen per i prossimi 10 anni, di una cittadina marocchina, rispettivamente moglie e madre dei due precedenti soggetti, in quanto ritenuta una minaccia per la sicurezza dello Stato.

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