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Pubblicato il 03 febbraio 2018, alle 0:43

Elezioni politiche: Guerra non si ricandida. E sui social spiega la decisione

Guerra: “Ho deciso di restare in Tremezzina, ad amministrare un angolo di paradiso”.


Mauro Guerra ed

Mauro Guerra (Foto Denti)

TREMEZZINA – Mauro Guerra, parlamentare Pd e sindaco del Comune di Tremezzina, non si ricandiderà in Parlamento alle prossime elezioni del 4 marzo. “Un ritorno in Parlamento nella prossima Legislatura – spiega lo stesso Guerra in un lungo post affidato ai social – avrebbe comportato per me l’assunzione di nuove e ulteriori responsabilità che solo con fatica e difficoltà avrei potuto conciliare con l’accresciuto impegno di sindaco”.

‘Un angolo di paradiso’. In carica dal 2013 e, da allora, componente della Commissione permanente V Bilancio e tesoro, Guerra lascia quindi l’incarico per occuparsi totalmente all’amministrazione di quello che definisce “un angolo di paradiso”.
“Ho la fortuna di essere nato e di vivere in un piccolo pezzo di paradiso in terra – scrive Guerra -. E da anni, prima per Tremezzo, ora per tutta la nuova Tremezzina che ho contribuito a far nascere, ho l’onore e l’onere di essere amministratore pro tempore di questo straordinario territorio”.

Tra locale e nazionale. “Nella mia ormai lunga storia di impegno politico e amministrativo – continua Guerra – ho sempre cercato di tenere insieme il lavoro sul e per il territorio e per la comunità a cui appartengo, con quello più generale e di interesse nazionale messo al servizio dei valori, degli ideali e degli obiettivi della Sinistra. (…) Ho fatto esperienze importanti, ho imparato tanto, ho ricoperto ruoli e incarichi diversi anche di forte responsabilità e valore; (…). Porto con me un patrimonio di relazioni, stima e affetti che insieme mi inorgoglisce, mi dà forza e mi chiama continuamente all’impegno e alla responsabilità”.
Guerra ricorda quindi i suoi primi passi in politica, nel Partito Comunista Italiano, apprendendo “gli insegnamenti di una vecchia scuola della politica”: “meno spettacolo e più impegno sulle cose, più senso collettivo per cambiare il futuro di tutti che interesse per il percorso personale, più idea di partito come comunità che come apparato del leader, più competenza che apparenza, più ragionamento che slogan, più senso delle istituzioni che facile corsa alla loro denigrazione, più ideali e valori e meno tattica e ricerca del consenso quotidiano nei sondaggi”.

Risposte al territorio. “Il mio ritorno in Parlamento nel 2013 – scrive ancora Guerra – lo avevo cercato come sviluppo del lavoro svolto negli anni precedenti in qualità di Coordinatore nazionale ANCI delle unioni di Comuni prima e dei piccoli Comuni poi. L’obiettivo era quello di provare a contribuire a dare uno sbocco alle battaglie degli enti locali. (…) Insieme a questo, volevo contribuire a dare risposte al mio territorio, dalla Variante della Tremezzina alla Navigazione, ai frontalieri, alle opportunità di crescita economica e culturale. (…) Oggi mi sento di dire che tanta parte di quegli obiettivi, sia a livello locale che nazionale, è stata raggiunta”.

Fusione e variante. Guerra però precisa: “Accanto alle responsabilità parlamentari sono cresciute le necessità di impegno in Tremezzina. Un nuovo Comune, nato dalla fusione dei quattro precedenti, è un’occasione di crescita straordinaria per il territorio del Lago di Como e, al contempo, una nuova sfida non semplice da assemblare e governare. Le tante opportunità aperte dalla fusione richiedono, infatti, una dedizione, una capacità di elaborazione e un impegno straordinari. In questi anni l’attività che ho svolto in Parlamento in materia di amministrazioni locali è anche servita a sostenere le esperienze dei Comuni “fusi”, oltre che, solo per citare un’importante questione locale, a finanziare, condurre a progettazione definitiva e, tra poco, all’appalto la Variante della Tremezzina”.
Ecco quindi la decisione della non ricandidatura, specificando però che: “La passione politica (…) non si spende solo per un posto in Parlamento o in Regione. Per questo continuerà, e sul territorio si rafforzerà, il mio impegno politico nel Partito Democratico, a partire dal lavoro di sostegno ai nostri candidati in questa difficile campagna elettorale. Per questo ho deciso di restare in Tremezzina, ad amministrare un angolo di paradiso. Un onore concesso a pochi”.

 

 

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