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Pubblicato il 14 novembre 2017, alle 19:59

Lombardia: nel 2017 boom export per latte e formaggi

Coldiretti: ‘Negli ultimi dieci anni la richiesta estera è cresciuta del 70%’.


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Immagine d’archivio (Foto Denti)

LOMBARDIA – Boom dell’export lombardo di latte e formaggi. Secondo un’analisi della Coldiretti regionale su dati Istat, negli ultimi dieci anni la richiesta estera è cresciuta del 70% e nel 2017 sarà superato per la prima volta il miliardo di euro in valore. “Si tratta – spiega Coldiretti Lombardia nel giorno di apertura della storica fiera agricolo-zootecnica di Codogno (LO) – di una conferma dell’apprezzamento del Made in Italy anche in Paesi che sono per tradizione nostri concorrenti”.

L’export. A livello regionale, l’ultimo decennio, spiega Coldiretti Lombardia, è stato caratterizzato anche dall’avanzata lombarda in Cina, tanto che l’export regionale è passato da 400mila euro a oltre 7 milioni di euro.
Anche a livello nazionale si può dire che mai cosi tanto formaggio italiano è stato consumato all’estero come nel 2017, anno che ha fatto segnare un record storico con l’aumento del 7% in quantità rispetto al 2016 e ha portato, nel corso di un decennio, a ben l’84% l’incremento delle spedizioni. Per la prima volta nel 2017, spiega Coldiretti, saranno superati i 400 milioni di chili di formaggio Made in Italy all’estero.
In Francia, ad esempio, l’export lattiero caseario è passato dai 68 milioni di euro del primo semestre 2007 agli oltre 118 milioni dello stesso periodo di quest’anno. Mentre la Germania è passata da 69 a 80 milioni e il Regno Unito, nonostante i timori legati alla Brexit, ha già superato i 32 milioni di euro in latte, formaggi e derivati.

I formaggi più richiesti. In cima alla lista dei formaggi italiani più richiesti all’estero ci sono il Grana Padano ed il Parmigiano Reggiano che in quantità rappresentano il 21% del totale esportato e che guidano la lista del 51 formaggi italiani che hanno avuto il riconoscimento dell’Unione Europea come denominazione di origine (Dop/Igp), a partire dal Pecorino Romano, dal Gorgonzola e dalla mozzarella di Bufala Campana e che fanno segnare volumi importanti di esportazioni.

I francesi e i formaggi italiani. I francesi si confermano quindi i principali consumatori di formaggi Made in Italy con le esportazioni praticamente raddoppiate (+94%) in quantità nel decennio nel Paese più nazionalista del mondo togliendo spazio sugli scaffali d’Oltralpe a Camembert, Brie, Roquefort e alle altre specialità locali che, come ricordava Charles De Gaulle, sono i prodotti più rappresentativi del Paese. Oggi le esportazioni di formaggio Made in Italy in Francia, precisa la Coldiretti, sono pari al doppio a quelle dei cugini d’oltralpe in Italia, che invece sono rimaste praticamente stabili nel decennio.

Formaggi taroccati. I formaggi Made in Italy più esportati sono purtroppo anche quelli più taroccati nel mondo. Le imitazioni del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano hanno superato addirittura i prodotti originali, dal parmesao brasiliano al reggianito argentino fino al parmesan canadese, australiano e statunitense.  Ma brutte copie di tutti i principali formaggi italiani sono diffuse in tutti i continenti, tanto che, continua Coldiretti, se fossero seriamente contrastate, si vedrebbero moltiplicate le esportazioni italiane.

 

 

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