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Pubblicato il 05 agosto 2017, alle 16:23

Comunità ambrosiane in lutto: è morto il cardinale Dionigi Tettamanzi

L’arcivescovo emerito è deceduto questa mattina a Triuggio.


MILANO – Lutto nella chiesa ambrosiana: questa mattina – 5 agosto – è morto il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano. Il decesso è avvenuto a Villa Sacro Cuore di Triuggio (MB), dove risiedeva da quando aveva lasciato, nel 2011, il governo pastorale della diocesi milanese.

I problemi di salute e l’invito alla preghiera. Il cardinale, che aveva 83 anni, aveva iniziato ad accusare seri problemi di salute nei primi mesi di quest’anno, tanto da rendere necessario un suo ricovero presso l’Ospedale San Raffaele di Milano. Nelle scorse settimane le condizioni di salute si erano progressivamente aggravate, fino alla notizia, circolata ieri, di un ulteriore peggioramento che ha spinto il cardinale Angelo Scola, ora Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi di Milano, e mons. Mario Delpini, nuovo arcivescovo eletto, ad invitare tutta la comunità diocesana a pregare per lui. Questa mattina, appena appresa la notizia della morte del predecessore, il cardinale Scola e mons. Delpini si sono raccolti in preghiera e hanno manifestato il loro cordoglio personale e quello dell’intera comunità ambrosiana.

Scola: ‘La sua eredità darà ancora molto’. «La dipartita del cardinale Dionigi Tettamanzi rappresenta una grande perdita per la Chiesa milanese e per tutta la Chiesa universale – ha detto il cardinale Angelo Scola -, non solo per i diversi ministeri che egli ha assunto e per il suo servizio come esperto a Papi e alla Santa Sede, ma anche per la sua personalità umile, sorridente, appassionata ai rapporti. […] La sua eredità darà ancora molto alla nostra Chiesa ambrosiana, a tutti i cattolici, ma anche ai molti laici con cui il cardinale Tettamanzi ha saputo entrare in dialogo a partire da problemi sociali acuti come quelli della famiglia, della vita, del lavoro e dell’emarginazione».

La biografia. Dionigi Tettamanzi era nato a Renate (MB) il 14 marzo 1934. Fu ordinato sacerdote il 28 giugno 1957 dall’allora arcivescovo di Milano mons. Giovanni Battista Montini. A lungo docente di Teologia, nel 1987 fu nominato rettore del Pontificio Seminario Lombardo di Roma e dal 1991 al 1995 fu segretario generale della Cei. Ricevette l’ordinazione episcopale nel 1989 in duomo a Milano dal cardinale Carlo Maria Martini e fu creato cardinale da papa Giovanni Paolo II nel Concistoro del 21 febbraio 1998. Fu arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo (1989-1991) e di Genova (1995-2002), prima di essere nominato, l’11 luglio 2002, arcivescovo metropolita di Milano dove fece il suo ingresso solenne il 14 settembre di quell’anno. Il 28 giugno 2011 fu nominato Amministratore apostolico della Chiesa ambrosiana.

Le comunità ambrosiane lariane. Nel settembre 2013 il cardinale Tettamanzi venne sul Lario, a Dongo, per inaugurare le celebrazioni per i 400 anni dell’affidamento del Santuario della Madonna delle Lacrime ai frati francescani e i quattrocentosessant’anni dalla miracolosa lacrimazione dell’affresco della “Madonna del fiume”. A ricordarlo, però, durante le prossime funzioni religiose, saranno soprattutto i fedeli delle comunità ambrosiane presenti in zona, da Valsolda a Porlezza e Claino con Osteno; Carlazzo, Corrido e la Val Cavargna; Bellagio e molta parte della sponda lecchese.

 

Articoli correlati: Anche le parrocchie ambrosiane lariane salutano il nuovo arcivescovo di Milano, mons. Delpini - Madonna delle Lacrime: per il 460° arriva il card. Tettamanzi

 

 

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