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Pubblicato il 11 luglio 2017, alle 14:47

Sorico: un grande murale all’ingresso del paese per abbellire e dare il benvenuto

Il progetto, promosso dall’amministrazione comunale, è stato realizzato da giovani artisti del paese.


murale Sorico

Il murale a Sorico

SORICO – Un grande murale con un ampio volo di uccelli da qualche giorno dà simbolicamente il benvenuto a quanti giungono a Sorico e in Alto Lario. Collocato presso il Ponte del Passo, è stato realizzato da un gruppo di giovani artisti del paese e richiama con immediata efficacia, nella scelta dei soggetti e dei paesaggi, il territorio circostante.

Abbellire e accogliere. Un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Sorico, come spiega il vicesindaco Mira Rossi, «per riqualificare un angolo di paese e dare il benvenuto a quanti giungono nel nostro territorio, non soltanto quello di Sorico, ma di tutto l’alto lago, visto che il Ponte del Passo è ritenuto, per la sua particolare collocazione geografica, la porta d’ingresso dei paesi altolariani per quanti provengono da nord».
Il murale è stato collocato su un muro a lato strada situato all’incrocio con la diramazione che porta alla frazione Dascio, «uno spazio – spiega il vicesindaco – che appariva da tempo imbrattato da scritte vandaliche che degradavano il luogo. Ora, invece, accoglieranno i viaggiatori le immagini dei nostri paesaggi e dei nostri animali».

L’opera. L’opera, lunga quasi 13 metri per  2 d’altezza, si compone di tre pannelli distinti, ciascuno dei quali rappresenta un soggetto diverso: un cigno che si alza in volo dal lago davanti a una grande luna, un airone che spiega le ali sullo sfondo di un muro in sasso e il volo di uno stormo di anatre tra il canneto e le montagne del Pian di Spagna. Ciascuno dei tre soggetti è stato disegnato da un artista diverso, nell’ordine: Mirco Copes, Luca Peverelli e Laura Rossotti, tutti originari di Sorico e tra i quali Copes e Rossotti già molto noti ed apprezzati nell’ambiente artistico locale. A loro si sono poi aggiunte, in fase di realizzazione, altre due giovani artiste: Cora e Zoe. Elemento legante delle tre opere è una frase in dialetto che corre sull’intera installazione, riportante l’ultimo verso della canzone “Lo sciamano” di Davide Van De Sfroos: un omaggio al celebre cantante folk lariano. Il murale è stato realizzato con smalti per esterno su un supporto in lastre di fibrocemento.

Il gruppo. «È stata davvero una bella esperienza – commenta Mirco Copes, uno degli autori e ideatori del progetto -, sia per il gruppo di lavoro che si è creato, tutti giovani che, poi abbiamo scoperto, proveniamo dalla stessa scuola, il liceo artistico di Morbegno, anche se da anni diversi; sia per la collaborazione che ci è stata offerta in fase di montaggio da amici, famiglie e volontari del paese. Sono stati due mesi di lavoro intenso, ma ne è valsa davvero la pena. I riscontri che abbiamo avuto fino ad ora sono stati tutti positivi».

E. D.

 

 

 

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1 Commenti per questo articolo

  1. Michela Mazzucchi scrive:

    Molto bello. Complimenti agli esecutori ed a chi ha avuto questa bellissima idea.

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