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Pubblicato il 05 giugno 2017, alle 14:05

Maltempo. Dongo: paese invaso dal fango, strade interrotte e allagamenti

Uno smottamento ha causato la tracimazione di una valletta minore.


Dongo fango 2017 ed

Una via invasa dal fango a Dongo (Foto Denti)

DONGO – Strade chiuse al traffico, piazze e vie invase da fango e detriti, garage, box e magazzini allagati, uomini e mezzi al lavoro sotto la pioggia battente: questa la situazione a Dongo stamattina – 5 giugno -, dopo uno smottamento che ha causato, intorno alla mezzanotte, l’esondazione di una valletta minore.

Piogge intense. «Un disastro – è il primo commento del sindaco di Dongo, Mauro Robba -. I danni maggiori li abbiamo avuti nella frazione Campiedi e in tutte le aree in fregio alla valletta Lesio. È a monte di questo asse, infatti, in territorio di Stazzona, che è avvenuto lo smottamento».
Il maltempo ha raggiunto il Lario nelle ore centrali della notte, colpendo in modo particolare l’area donghese. Dai dati rilevati dalle centraline del Centro Meteorologico Lombardo, nel paese altolariano, poco dopo la mezzanotte, le precipitazioni hanno registrato un’intensità pari a 192.5 mm/h, seguite dai 185.2 mm/h registrati a Gera Lario circa un’ora più tardi.
«Dalle 23.00 circa di ieri e nelle 12 ore successive sono scesi a Dongo oltre 100 mm di pioggia – conferma il sindaco Robba -. Uno dei dati più alti del Comasco e di tutta la Lombardia».

Lo smottamento. Nella notte, dunque, il materiale distaccatosi dallo smottamento avvenuto a Stazzona si è riversato nella valle Laresio, che a Dongo prende il nome di Lesio, andando dapprima a riversarsi sulla strada provinciale per Garzeno e poi, scorrendo nella valle, tra le case della frazione sottostante. Qui, trascinati dall’acqua, fango e detriti hanno finito per tracimare in campi, orti, giardini e per le vie della frazione, con conseguenti allagamenti di garage, box e scantinati. L’ondata di fango è arrivata fino alla Statale ‘Regina’, sulla quale si è depositato uno strato di detriti di diversi centimetri di spessore, dalla zona del campo sportivo fino all’inizio del rettilineo di Consiglio, con inevitabili disagi alla circolazione.

Lavori. «Da questa notte – spiega Robba – vigili del fuoco di Dongo e Como e volontari della protezione civile sono impegnati sul posto per ripulire le strade, svuotare con pompe e idrovore i locali allagati delle abitazioni private e liberare vie interne e canali di scolo dallo strato di detriti depositatosi durante il temporale. Mezzi escavatori e camion, inoltre, sono al lavoro per rimuovere il materiale accumulatosi all’interno della valle e ripristinare così il regolare deflusso delle acque».

I cittadini. «Nei nostri paesi, purtroppo – commenta infine il sindaco -, il rischio idrogeologico è un rischio diffuso su tutto il territorio ed è difficile prevedere e prevenire ogni possibile situazione di criticità. Da questa notte, amministrazione e operai del comune sono impegnati sul posto per dare supporto alla popolazione in difficoltà e monitorare costantemente la situazione. A tale proposito vorrei esprimere il mio apprezzamento verso i cittadini che, già nei primi minuti dell’emergenza e per tutte le ore successive, si son messi all’opera per aiutare operatori del soccorso e vicini di casa, dimostrando grande spirito di solidarietà e di senso civico».

Altri danni. A causa dei detriti trascinati dall’acqua, la provinciale per Garzeno è stata chiusa al traffico dal km 1 al km 3 e le operazioni di pulizia sono tuttora in corso.
Minori, invece, i danni causati dal temporale nei paesi vicini. A Garzeno, in particolare, si segnala una pianta caduta sulla strada per Catasco, prontamente liberata, e l’esondazione di alcune vallette minori in località Motta.

E. D.

 

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