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Pubblicato il 20 aprile 2017, alle 0:34

Surfista disperso nel lago a Domaso: lo ritrovano i vigili del fuoco

L’uomo ritrovato in stato di ipotermia sulla sponda opposta del lago.


Vigili Fuoco Domaso lago surfista ed 2017

Primo soccorso sulla spiaggia di Domaso (Foto Denti)

DOMASO – Prima la preoccupazione, poi i lunghissimi minuti di apprensione, sulla spiaggia di Domaso sferzata dal vento, fissando il lago nella notte incombente e le luci delle barche dei soccorritori, involontariamente preparandosi al peggio. E infine quel gracchiare indistinto delle radio a terra che diventa un grido: “Trovato! È vivo!”.

Il ritrovamento. In stato di ipotermia, impossibilitato a risalire la riva scoscesa raggiunta a fatica, ancora quasi completamente immerso nelle gelide acque del lago: così lo hanno trovato i vigili del fuoco volontari di Dongo che perlustravano la sponda opposta palmo a palmo. Così, nel buio della notte e del lago, con la muta nera addosso e il cappuccio nero ancora sulla testa, e quelle mani pallide mosse appena per chiedere aiuto, unica cosa visibile nel fascio di luce sparato dal faro del gommone dei vigili del fuoco. Quelle mani, e lì, a pelo d’acqua tra le rocce, quel viso tirato in una smorfia di freddo e di gioia.

Le ricerche. Tutto era iniziato intorno alle ore 19.30 di ieri – 19 aprile -, con l’allarme lanciato da alcuni turisti per un surfista disperso nel lago. L’uomo, un 72enne di nazionalità austriaca ospite in un campeggio di Domaso, era stato visto con la tavola a vela surfare verso la sponda opposta del lago, nelle acque antistanti Colico (LC) e il dosso di Piona, ma di lui si era poi persa ogni traccia.
Dopo la chiamata, i primi a giungere sul posto sono stati i vigili del fuoco di Dongo che hanno iniziato le ricerche facendo base sulla spiaggia davanti ai campeggi di Domaso. Due le imbarcazioni dei soccorritori impegnate nelle ricerche in acqua, oltre a una squadra a terra, mentre partiva alla volta dell’alto lago anche una squadra dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano. Il buio sempre più fitto, il vento sostenuto da nord, le forti correnti superficiali e i minuti che scorrevano veloci, però, facevano temere il peggio a quanti, in ansia, attendevano sulla spiaggia.

I soccorsi. Nessuna traccia della tavola da surf, né tantomeno del disperso, fino alle ore 21.00, fino a quel faticoso agitare di mani nella luce del faro, verso cui si è immediatamente lanciato uno dei vigili del fuoco saltando in acqua dal gommone con l’idrocostume. E poi la corsa con l’imbarcazione verso la spiaggia di Domaso dove l’uomo, in stato di ipotermia ma cosciente, è stato immediatamente avvolto in coperte e preso in carico dai sanitari del Lariosoccorso Dongo che, dopo le prime cure, lo hanno trasportato in ambulanza all’ospedale di Gravedona. Le sue condizioni di salute, fortunatamente, non desterebbero preoccupazione. La tavola da surf, invece, non è stata ritrovata.

Elisa Denti

 

 

 

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