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Pubblicato il 20 aprile 2017, alle 17:09

Siccità: gli assessori regionali scrivono al ministro dell’Ambiente

Preoccupa la scarso innevamento.


onde lago ed

Immagine d’archivio (Foto Denti)

MILANO – Gli assessori al Territorio, all’Ambiente e all’Agricoltura di Regione Lombardia hanno scritto una lettera al ministro dell’Ambiente per sollecitare un incontro in tempi rapidi per condividere una strategia comune sul problema della siccità in Lombardia.

La preoccupazione. La lettera riguardante la situazione dei principali laghi e corsi d’acqua lombardi è stata inviata oggi – 20 aprile – al ministro Galletti dagli assessori regionali Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana), Claudia Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile) e Gianni Fava (Agricoltura), i quali manifestano “la preoccupazione per lo stato di siccità che interessa la Lombardia, che ormai perdura da mesi e che sta raggiungendo i livelli del 2007, anno nel quale si determinarono gravi problematiche di natura ambientale, agricola, di fruizione turistica e di navigazione”.

Tavolo siccità. Per questo, secondo gli assessori regionali, è necessario “affrontare con il Governo, fin dalle prossime settimane, tutti i provvedimenti che si potrebbero rendere necessari per gestire la situazione”.
Regione Lombardia ha voluto inoltre evidenziare che, da parte sua, prosegue l’opera di monitoraggio quotidiano per condividere le informazioni con tutti i soggetti interessati all’utilizzo dell’acqua, come è stato fatto fin dal 21 febbraio con la convocazione del “tavolo siccità” e con le successive riunioni tenutesi con la regia dell’Autorità di Bacino del fiume Po, l’ultima delle quali si è tenuta l’11 aprile confermando lo stato di scarsità di risorsa idrica.

Deficit di innevamento. Nonostante infatti la situazione dei laghi sia finora nella media del periodo di riferimento, le preoccupazioni riguardano il deficit di innevamento che, secondo gli ultimi dati disponibili, è del 62,8% in meno rispetto alla media del periodo 2006-2015, e risulta inferiore anche rispetto al 2007, anno critico di riferimento (- 21,6%). Elemento, questo, che diventerà decisivo quando, con l’aumento delle temperature, potrebbe registrarsi un deficit di acqua utile a riempire i bacini e successivamente a gestire la stagione irrigua.

Il livello dei laghi. Allo stato attuale il riempimento del Lago di Como è pari al 44,1%, leggermente sopra la media storica. Ad oggi, infatti, secondo i dati registrati da Enti Regolatori dei Grandi Laghi, il livello del Lario è di 34,7 cm al di sopra dello zero idrometrico, rispetto ad un livello medio del medesimo periodo pari a 23,7 cm.
Ecco invece la situazione sugli altri laghi.
Lago Maggiore: riempimento del 75,6% con tendenza a diminuire poiché gli afflussi sono inferiori ai deflussi. In questo momento è in atto la sommersione delle risaie.
Lago d’Iseo: riempimento del 37,1%, leggermente inferiore al valore medio storico.
Lago di Garda: riempimento del 71,2%, leggermente inferiore al valore medio storico. Aipo sta riducendo le portate erogate per aumentare la scorta d’acqua per far fronte alla stagione irrigua.
Lago d’Idro: livello di riempimento di circa il 50%. Ridotte drasticamente le portate erogate per riempire il lago per far fronte alla stagione irrigua.

 

 

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