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Pubblicato il 13 aprile 2017, alle 0:19

Tre nuove fusioni nel Comasco: incontro in Regione con gli amministratori

Gli eventuali nuovi comuni si troveranno anche nei territori di Valle Intelvi e Basso Lario.


Regione Lombradia Pirellone ed

Immagine d’archivio (Foto Denti)

SPONDA OCCIDENTALE – Per il 2017 sono previsti sul territorio comasco tre nuovi processi di fusione: gli amministratori e i tecnici dei comuni coinvolti hanno incontrato ieri – 11 aprile -, a Palazzo Lombardia, il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata Daniele Nava.

I progetti in corso. I progetti sul tavolo sono: la fusione tra Carate Urio, Cernobbio e Moltrasio, per un nuovo comune di circa 9.500 abitanti; la fusione tra Casasco d’Intelvi, Castiglione d’Intelvi e San Fedele Intelvi, per un nuovo comune di circa 3.200 abitanti; e la fusione tra Albiolo, Rodero e Valmorea, per un nuovo comune di circa 6.700 abitanti.
Insieme ai tre progetti comaschi ne sono stati presentati anche altri tre: uno in provincia di Mantova, uno in provincia di Lodi e uno in provincia di Lecco, sulla sponda orientale del Lario. Quest’ultimo, in particolare, coinvolge i comuni di Introzzo, Tremenico e Vestreno, che andrebbero a formare un nuovo comune di circa 590 abitanti.

L’iter. «Ho voluto incontrare i rappresentanti degli enti locali che stanno svolgendo il percorso aggregativo per chiarire gli aspetti giuridici dell’iter, che porterà, se i cittadini voteranno a favore della proposta di fusione, all’istituzione di sei comuni nuovi», ha spiegato il sottosegretario Nava.
«La fusione – ha detto Nava agli amministratori e ai tecnici locali presenti all’incontro in Regione – è un percorso da vivere serenamente, da condividere con i cittadini ed è il punto finale di una scelta maturata dal territorio. Non è la panacea di tutti i problemi, ma neppure una soluzione da evitare. E il risultato di un iter procedurale in capo alla Regione e disciplinato con legge regionale, la 29 del 2006».

Il referendum. «La competenza di istituire nuovi comuni – ha proseguito Nava – è riconosciuta dal legislatore statale alle Regioni. È la legge regionale, sentite le popolazioni interessate, a disporre l’istituzione di un nuovo comune mediante fusione. La volontà popolare – ha concluso il sottosegretario – sarà espressa con un referendum previsto in una domenica di ottobre, dopo la firma del decreto di indizione della consultazione, entro il 20 luglio, da parte del presidente Maroni».

Il parere della Provincia. Un parere in merito ai progetti di fusione è richiesto anche all’ente provinciale che, per quanto riguarda la provincia di Como, verrà espresso il prossimo 18 aprile in sede di consiglio provinciale.

 

 

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