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Pubblicato il 13 aprile 2017, alle 13:12

Asst ValtLario: al via una campagna di informazione sulla donazione di organi

Punti di raccolta delle dichiarazioni di volontà nelle direzioni mediche degli ospedali di Chiavenna, Menaggio, Morbegno, Sondalo, Sondrio.


Ospedale menaggio solare ed

L’ospedale di Menaggio (Foto Denti)

SONDRIO – L’Asst Valtellina e Alto Lario lancia una campagna di sensibilizzazione e di informazione verso la donazione di organi e tessuti, con lo slogan “forse non salverò il mondo, una vita sì”.

Informazioni. “Donare non è una scelta facile – spiegano dall’Asst -, soprattutto quando viene chiesta in un momento di estremo dolore e sofferenza per la perdita di una persona amata. Per questo è importante informarsi, scegliere e decidere in vita come esprimersi in merito alla donazione di organi e tessuti”.
Asst ValtLario punta quindi ad un’informazione che possa essere il più ampia possibile, pubblicando sul proprio sito internet (www.asst-val.it), nella sezione “Donazione e trapianti”, una serie di indicazioni utili a tutti coloro che volessero approfondire l’argomento.

Una decisione difficile. «È molto importante raccogliere il consenso alla donazione di organi e tessuti da parte del donatore stesso. In assenza di tale consenso, infatti, tutto si fa più complicato e si può anche perdere del tempo prezioso – spiega Elisabetta Dissette, coordinatore dell’attività di prelievo di Asst ValtLario -. Infatti, nei casi in cui, a livello medico, la donazione è possibile, è necessario manifestare tale opportunità ai parenti della persona deceduta in tempi molto stretti, e se manca il consenso esplicito del donatore, il parente deve decidere per il sì o per il no senza avere però la certezza di fare la reale volontà del congiunto».
I parenti, infatti, solitamente decidono secondo la “volontà presunta” della persona deceduta, basandosi su affermazioni di quest’ultima fatte in precedenza o sulla sua attitudine nei confronti della vita. È evidente che in tali circostanze risulta di grandissimo sollievo sapere che la persona deceduta aveva già manifestato da viva la sua volontà sulla donazione di organi, favorevole o contraria. In tal modo vi sarà la certezza che dopo la morte la sua volontà sarà rispettata.

Informarsi. “Solo quando si conoscono in profondità tutti gli aspetti più importanti del mondo dei trapianti si potrà compiere una scelta davvero consapevole e quindi in piena coscienza”, scrive l’Asst ValtLario sul proprio sito invitando tutti a informarsi e a farsi un’opinione a riguardo perché, si legge, “donare un organo (rene, fegato, polmone, cuore) o un tessuto (cornea, osso, sangue, midollo ) può aiutare una persona gravemente malata a sopravvivere e/o migliorare sostanzialmente la sua qualità di vita”.

I dati del 2016 per l’Asst e l’ospedale di Menaggio. L’attività di prelievo dell’Asst ValtLario si riferisce sia a donazioni da donatore vivente (sangue, sangue cordone ombelicale, osso, rene) sia a donazioni da donatore deceduto (multiorgano e tessuti a cuore battente, multitessuto a cuore non battente, cornee). L’attività di trapianto, invece, si riferisce a: trapianto di cornee, trapianto di tendini e trapianto di osso.
Nello specifico, presso l’Asst ValtLario, nel 2016 la donazione di cornee ha registrato 72 donatori per un totale di 132 cornee prelevate; per quanto riguarda la donazione di osso, inteso come testa di femore, si sono registrati lo scorso anno 44 prelievi; mentre i donatori multi-organo sono stati 6.
Per quanto riguarda in particolare Centro e Alto Lario, nel 2016 presso l’ospedale ‘Erba-Renaldi’ di Menaggio sono state prelevate 7 teste di femore e sono stati registrati 6 donatori di cornee, per un totale di 12 cornee prelevate.
Tutte le cornee prelevate vengono inviate alla Banca degli Occhi di Pavia, mentre le teste di femore vengono inviate alla Banca dell’Osso istituita presso il Gaetano Pini di Milano. Tutti gli altri organi prelevati vengono allocati al Nord Italia Transplan di Milano e da lì destinati ai riceventi in base alle richieste che pervengono dai centri trapianto di tutta Italia.

Dichiarazione di volontà. In Italia a tutti i cittadini maggiorenni è offerta la possibilità (non l’obbligo) di dichiarare la propria volontà (consenso o diniego) in materia di donazione di organi e tessuti dopo la morte, attraverso le seguenti modalità: la registrazione della propria volontà presso la propria ATS di riferimento o il medico di famiglia; la compilazione del “tesserino blu” del Ministero della Salute o del tesserino di una delle associazioni di settore, che deve essere conservato insieme ai documenti personali; qualunque dichiarazione scritta che contenga nome, cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà (positiva o negativa), data e firma, anch’essa da conservare tra i documenti personali; l’atto olografo dell’Associazione Italiana Donatori di Organi (AIDO). Anche l’ufficio anagrafe del comune di residenza può raccogliere e registrare la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti, in particolare in fase di richiesta o rinnovo della carta d’identità.
Sul sito dell’Asst ValtLario si trova il modulo per la raccolta del consenso alla donazione che, una volta compilato, può essere consegnato o inviato via mail alle direzioni mediche dei singoli presidi di Sondalo, Sondrio, Morbegno, Chiavenna e Menaggio (c/o Direzione Medica, ref. Luisa Bianchi, tel 0344.33284; orari: 9-12).

 

 

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