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Pubblicato il 23 gennaio 2017, alle 15:07

Avvistamenti rari: piviere orientale fa tappa sul Lario

Ad annunciarne l’identificazione il C.R.O.S. di Varenna.


zzz-Piviere orientale CROS Varenna Colico

Il piviere orientale fotografato a Colico (foto: Marco Esposito)

COLICO - Lo scenario è un insospettabile lungolago, quello di Colico (LC) dalle parti di via Montecchio Nord. Solitamente poco frequentata nella stagione fredda, nella prima metà di gennaio l’area è stata oggetto di raduni quotidiani di fotografi con teleobbiettivi, cannocchiali, binocoli e anche qualche timido microfono a lunga gittata. Nell’obiettivo un piccolo trampoliere: un raro esemplare di piviere orientale (pluvialis fulva), uccello che vive tra sabbie, prati e fango e specie considerata perfino rarissima in Italia.
“Gli archivi, per questi avvistamenti esiste un registro ben preciso e curato – spiegano dal C.R.O.S. (Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta) di Varenna (LC) –, parlano della 14^ osservazione da sempre nel nostro Paese”.

Il riconoscimento. Ed è proprio il C.R.O.S. di Varenna ad annunciare il raro avvistamento, associazione che raggruppa appassionati di uccelli tra la Bassa Valtellina, il Lario e il Monzese.
“Il piviere orientale non è animale immediatamente riconoscibile – commentano ancora dall’associazione -; è molto simile ad un’altra specie, il piviere dorato, presenza più usuale per il territorio italiano. Viste le prime foto, però, qualche esperto del CROS ha fiutato il colpaccio e la caparbia insistenza di qualche frequentatore dell’Alto Lario ha fatto il resto: alcune istantanee hanno permesso di cogliere quei caratteri nel piumaggio che han portato alla definitiva identificazione”.

Analisi. Un bel lavoro di squadra, insomma, quello dei soci e simpatizzanti del CROS, che ha coinvolto tanti appassionati, ricercatori e appartenenti al mondo scientifico, arrivati perfino a raccogliere dei campioni di escrementi del raro volatile che serviranno per un’analisi del DNA. Infatti, tra le finalità del gruppo rientra anche l’attività scientifica. A svolgere le analisi, che serviranno a confermare l’identificazione della specie e determinare il sesso dell’individuo, sarà il laboratorio ZooPlantLab dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

In forze per il volo. “Nidificante in un’area compresa tra la Siberia e l’Alaska – raccontano gli esperti del C.R.O.S. -, il piviere orientale sverna tra il Sud-Est asiatico, l’Africa sud-orientale e l’Australia. A spingerlo sul Lario, molto probabilmente, è stato un gioco di correnti”.
Tra i tanti appassionati c’è stato anche qualcuno che, vedendolo debilitato, ha provveduto ad alimentarlo a distanza, consigliato da esperti che han fornito indicazioni sulla sua possibile dieta. Sono stati segnalati purtroppo anche i pessimi comportamenti di alcuni fotografi che tiravano sassi vicino all’animale per poterne immortalare le evoluzioni in volo, subito fermati, però, dagli altri birdwatcher presenti.
Da circa una settimana del piccolo piviere non v’è più traccia. Molto probabilmente, rimessosi in forze, ha deciso di riprendere il suo viaggio. Altre immagini sul sito www.crosvarenna.it.

 

 

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