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Pubblicato il 19 novembre 2013, alle 0:13

Val Cavargna. Il Presepe di Sora quest’anno non si farà

Rimandata al prossimo anno la Rievocazione della Natività con rappresentazione delle tradizioni contadine e religiose.


Presepe Sora Val Cavargna ed

Un interno del Presepe Vivente di Sora (Foto Denti)

SAN BARTOLOMEO V. C. – Il tradizionale presepe vivente di Sora, frazione di S. Bartolomeo V. C., quest’anno non si farà. La sua XV edizione è stata rimandata direttamente al prossimo anno.

Il presepe. Sarà davvero un Natale diverso in Val Cavargna, senza una manifestazione che era arrivata a coinvolgere un gran numero di associazioni e volontari della zona e che ogni anno richiamava in Valle, per i due o tre giorni di apertura, migliaia di visitatori. Un successo straordinario dovuto all’appassionato e meticoloso lavoro del Gruppo Folclorico Val Cavargna, del Corpo Musicale S. Cecilia, dei moltissimi volontari, collaboratori, ospiti e figuranti che contribuivano alla buona riuscita della manifestazione e, neanche a dirlo, all’incredibile suggestione del luogo: un piccolo agglomerato di case dove il tempo si è fermato qualche decennio fa. Camini accesi, bracieri fumanti, antichi mestieri, artigianato, cucina tradizionale… tutto concorreva a ricreare un’atmosfera unica, un salto nel tempo alla riscoperta delle proprie radici culturali e religiose.

Celebrazione collettiva. Certo, Natale arriverà lo stesso in Valle, e porterà la sua Luce come sempre. Ma si sa che la festa più cara alla cristianità vuole riti propri, diversi da comunità a comunità e da famiglia a famiglia; un’insieme di abitudini che si vogliono veder ripetute ogni anno, perché nella loro ripetizione custodiscono la certezza rassicurante di una serenità che torna a far visita al piccolo mondo di ciascuno. Il presepe di Sora è ormai entrato a far parte dei riti natalizi della Val Cavargna, presenza costante e celebrazione condivisa e collettiva della festa.

Ripensamento e rinnovamento. «Ci siamo convinti che era giunto il momento di dare un volto nuovo al Presepe di Sora, o meglio, al Presepe della Val Cavargna – ha spiegato Lino Mancassola, presidente del Gruppo Folclorico Val Cavargna e del Corpo Musicale -. Il consiglio direttivo del Gruppo Folcloristico Val Cavargna ha ritenuto opportuno posticipare la manifestazione per la preparazione di nuovi allestimenti e il rinnovamento degli attuali per rendere ancora più caratteristico l’evento, che in queste ultime edizioni ha visto la collaborazione di praticamente tutte le associazioni della Valle, con un occhio anche al grande appuntamento di Expo 2015».

Nuovi progetti. Soltanto una pausa quindi, in vista di qualcosa di nuovo. «Il Gruppo Folcloristico Val Cavargna – ha proseguito Mancassola -, in sinergia con le altre associazioni e istituzioni della zona, consoliderà nel frattempo le scelte fatte sinora e preparerà nuovi e interessanti progetti che possano dare alla Valle miglior visibilità e nuove opportunità. Ci piacerebbe, ad esempio, rendere la frazione di Sora visitabile tutto l’anno, riproponendo il presepe durante le feste natalizie nella veste ormai felicemente consolidata. La frazione è un rarissimo esempio di nucleo storico rimasto pressoché intatto nel tempo, grazie probabilmente alla sua particolare collocazione decentrata che lo ha protetto  da trasformazioni edilizie non rispettose dell’architettura originaria. Progetti specifici non ce ne sono ancora, ma l’interesse e il successo riscontrati in questi quattordici anni incoraggiano a pensare in grande».

Elisa Denti

 

 

 

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